La gatta frettolosa…

speed-writingFZ… fa i figli ciechi, recita un vecchio detto. E lo scrittore frettoloso? Be’, fa i libri brutti. Riflettevo in questi giorni della voglia irrefrenabile di pubblicare che ti prende quando hai terminato il tuo scritto. E quindi, che c’è di male, penserete voi. Se è terminato è pronto per la pubblicazione, no?
No.
Ovvero, mettiamoci d’accordo su cosa si intende per “terminato”. Se si intende finita la prima stesura, allora siamo ben lontani dalla pubblicazione. Ci sono le revisioni (sì, plurale, perché saranno più di una, io sono tipo alla decima), poi c’è da preparare la copertina e la “quarta” di copertina; ma in tempi di pubblicazione digitale sarebbe più esatto definirla sinossi, dato che non appare più sulla quarta di copertina vera e propria (a meno che non abbiate previsto anche una pubblicazione cartacea del vostro scritto, ovvio). Solo dopo questi passaggi allora si può considerare l’opera davvero “terminata”.

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Le idee

ediFZQualche tempo fa ho visto Chronicle, un film che parla di superpoteri. Già vi sento… Ah che palle, l’ennesimo film con supereroi. Giusto?

Sbagliato. Il film in questione è uscito nel 2012, per la regia di Josh Prank. Sì, lo so che siamo nel 2014, ma abbiate pazienza, i tempi in cui andavo a vedere un film appena usciva al cinema sono finiti da un pezzo. Anche perché adesso i film stanno al cinema, quanto? Due settimane, un mese? Per dire, appena ho realizzato che avevo trovato il tempo di andare a vedere Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (ma che titolo luuuungo!), l’avevano già tolto dalle sale. E poi non so voi, ma io al cinema non mi trovo più tanto bene. C’è troppa gente che commenta, accende gli smartofoni, chiacchiera, mormora, bisbiglia, ridacchia. Insomma, per dirla in breve, rompe i coglioni. E io, quando guardo un film, me lo voglio godere in religioso silenzio, immergendomici (si scrive così? Spero di sì).

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