Un magazzino di mondi non era abbastanza

magazzino2_FZQuesto devono aver pensato alla Delos Books, vista la fresca pubblicazione de Il magazzino dei mondi 2, disponibile da oggi. Ma, cosa più importante, hanno pensato anche che il mio raccontino (L’alieno) fosse gradevole abbastanza per comparire in una delle sue 240 pagine. Ah, dimenticavo, parliamo di fantascienza… ma forse dalla copertina l’avevate già intuito: duecento racconti di fantascienza istantanea. Continua a leggere

Capodanno col botto

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Dieci!

Ci siamo quasi. Carlo Conti, sogno proibito di tutte le casalinghe italiane, è in TV che scandisce il conto alla rovescia. Ovviamente è tutto preregistrato, mica crederete davvero che sia lì in diretta, a capodanno! Probabilmente in questo momento starà in qualche isola tropicale a scoparsi le sue “professoresse”. Al suo posto mi farei Ludovica, è la più gnocca di tutte.

Ma questo le casalinghe non lo sanno, loro pensano davvero che stia lì per loro, a dieci secondi dal 2014. Lo sto guardando, sì, ma non è che mi freghi più di tanto. Avevo solo bisogno di un countdown più affidabile del mio vecchio Swatch. Ho qualcosa da festeggiare. Continua a leggere

Spappolato, Mike…

MikeFZL’8 settembre 2009 Mike Bongiorno ci ha lasciato. Qualcuno dice che è morto, ma secondo me è più probabile che sia stato convocato dalle alte sfere celesti. Sì, magari per inventare un quiz per intrattenere gli angeli, ormai annoiati a morte, dato che da quelle parti raramente si vede qualche anima degna (le selezioni sono durissime!).

Il presentatore ha segnato, nel bene e nel male, un’epoca. È un personaggio che è andato oltre il suo ruolo, diventando un’icona, un mito, è diventato egli stesso sinonimo di “Televisione”. Che l’abbiate amato o odiato non importa, è stato comunque un simbolo, e resterà per sempre nella storia, non solo della TV, ma dell’Italia. A quattro anni esatti dalla sua scomparsa pubblico qui un mio racconto, apparso in precedenza sul numero 10 della Writers Magazine Italia, nel gennaio 2008. Consideratelo un omaggio un po’ particolare…

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L’inquilino

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Questo racconto è stato pubblicato per la prima volta sul numero 18 della Writers Magazine Italia, nell’aprile 2010.

Gettò il pennello con stizza, prendendosi la testa fra le mani. Proprio non ci riusciva. La tela era lì che lo guardava, beffarda. Qualche macchia scura qua e là, il cielo plumbeo accennato, un paesaggio desolato. Il disegno chiedeva attenzione, cura, domandava passione e tempo.

Ma le voci non lo permettevano. Da quando erano arrivati i nuovi vicini, quei rumori costanti, fastidiosi, gli si insinuavano nella mente. Come tediosi ronzii di zanzara, o un sottofondo di radiolina perennemente accesa, gli entravano nel cervello e non ne uscivano più. Continua a leggere

Corsia di destra

CorsiaDXimgHo visto cose, nella corsia di destra, che voi pedoni non potreste nemmeno immaginare…

Vecchi, malati, invalidi. E poi suore vestite da pinguini anche con quaranta all’ombra, ma anche quelli con le supercar, Ferrari, Porsche. Loro non hanno bisogno di correre per dimostrare che stanno su un altro livello. Continua a leggere

Cubi rettali

Disegno di Francesca Lu'

Disegno di Francesca Lu’

Sono miliardario. Influenzo la politica e l’economia. Vendo cubi rettali.

Ho fatto un sacco di soldi con questo business. Una volta vendevo le calze di nylon della DuPont. Ma erano i tempi in cui ancora le cose venivano fatte per durare. Le calze erano così resistenti che dopo il boom iniziale le vendite calarono drasticamente. Dato che non si rompevano non c’era bisogno di acquistarne ancora. Le grandi aziende fecero tesoro di esperienze come quelle della DuPont. Oggi qualsiasi cosa compri è fatta per durare poco. Computer, macchine, televisori. Hanno sempre bisogno di assistenza. E dopo uno o due anni massimo diventano inevitabilmente obsoleti, e devi comprare un modello nuovo. Si chiama consumismo. Ma non fraintendetemi, non lo sto giudicando negativamente. Cazzo, ci campo io di consumismo, ci pago da mangiare ai miei figli, come potrei criticarlo? Continua a leggere