E buon Natale

ChrisLeeSantaVa bene, alla fine sono stato magnanimo. Potevo pubblicare Ritorno agli ’80 un paio di mesi fa, ma poi avrei fatto concorrenza a Mr. Mercedes di Stephen King. Voglio troppo bene a zio Steve, quindi ho preferito aspettare. E tra una revisione e l’altra siamo arrivati a Natale, e ora i distributori vanno in ferie pure loro e quindi anche se il libro è praticamente pronto, ormai per pubblicare se ne parla a gennaio.

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La gatta frettolosa…

speed-writingFZ… fa i figli ciechi, recita un vecchio detto. E lo scrittore frettoloso? Be’, fa i libri brutti. Riflettevo in questi giorni della voglia irrefrenabile di pubblicare che ti prende quando hai terminato il tuo scritto. E quindi, che c’è di male, penserete voi. Se è terminato è pronto per la pubblicazione, no?
No.
Ovvero, mettiamoci d’accordo su cosa si intende per “terminato”. Se si intende finita la prima stesura, allora siamo ben lontani dalla pubblicazione. Ci sono le revisioni (sì, plurale, perché saranno più di una, io sono tipo alla decima), poi c’è da preparare la copertina e la “quarta” di copertina; ma in tempi di pubblicazione digitale sarebbe più esatto definirla sinossi, dato che non appare più sulla quarta di copertina vera e propria (a meno che non abbiate previsto anche una pubblicazione cartacea del vostro scritto, ovvio). Solo dopo questi passaggi allora si può considerare l’opera davvero “terminata”.

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Le idee

ediFZQualche tempo fa ho visto Chronicle, un film che parla di superpoteri. Già vi sento… Ah che palle, l’ennesimo film con supereroi. Giusto?

Sbagliato. Il film in questione è uscito nel 2012, per la regia di Josh Prank. Sì, lo so che siamo nel 2014, ma abbiate pazienza, i tempi in cui andavo a vedere un film appena usciva al cinema sono finiti da un pezzo. Anche perché adesso i film stanno al cinema, quanto? Due settimane, un mese? Per dire, appena ho realizzato che avevo trovato il tempo di andare a vedere Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (ma che titolo luuuungo!), l’avevano già tolto dalle sale. E poi non so voi, ma io al cinema non mi trovo più tanto bene. C’è troppa gente che commenta, accende gli smartofoni, chiacchiera, mormora, bisbiglia, ridacchia. Insomma, per dirla in breve, rompe i coglioni. E io, quando guardo un film, me lo voglio godere in religioso silenzio, immergendomici (si scrive così? Spero di sì).

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A volte ritornano

aliveFZCerte volte nella vita si fanno delle scelte. E poi si ritorna su quelle scelte. Volete chiamarla incoerenza? Chiamatela come vi pare, sono sul mio blog, a casa mia, e mi arrogo il diritto anche di essere incoerente e di cambiare idea quando mi pare. Sono sparito per un po’, sì. Questo non vuol dire che non abbia scritto, anzi ci sono grosse novità in arrivo di cui parlerò più avanti. Sono tornato, e ho intenzione di restare. E non mi farò problemi, come sempre, a esprimere le mie opinioni. A qualcuno non piaceranno? Pazienza. Continua a leggere

Fine delle trasmissioni

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Mi è stato fatto notare che i miei post potrebbero offendere qualcuno. Normalmente non mi importa delle opinioni degli altri, ma in questo caso non mi è possibile. Il problema è che ci metto nome e cognome su ciò che scrivo e questo, in una società fatta di compromessi, di moderazione, non permette di esprimersi liberamente. E dire a uno a cui piace scrivere ciò che deve scrivere è come chiedere a un cantautore di scrivere non ciò che sente dentro, ma quello che possa essere comunemente accettato. La canzone verrebbe fuori una merda.

Quindi, come da titolo del post, fine delle trasmissioni.